Temperatura
16.9°
Piazzale francese
17.6°
Piazzale Italiano
Viabilità Traforo Monte Bianco
22/06/2026 12:20 La circolazione sarà totalmente interrotta dal 25/06/2026 alle ore 22:00 al giorno 26/06/2026 alle ore 06:00 per consentire la realizzazione di attività di manutenzione
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Progetti e lavori di rilievo
Risanamento dell'impalcato stradale, una sfida di ingegneria civile al servizio della sicurezza
Il Traforo del Monte Bianco ha completato – nel corso della primavera 2024 – l’ultima fase di risanamento dell’impalcato stradale nel tratto centrale della galleria su una lunghezza di 240 metri.
Il risanamento ha consistito nella sostituzione degli elementi di impalcato che sostengono la carreggiata, al di sotto dei quali sono presenti i canali di ventilazione.
La soluzione tecnica adottata ha consentito – grazie ad una complessa organizzazione – di operare prevalentemente in orario notturno e di restituire la galleria alla circolazione dei veicoli ogni mattina, garantendo la sicurezza del personale di cantiere e degli utenti del traforo. Tale dispositivo era stato testato nel 2018. Il ritorno di esperienza ha permesso di definire la metodologia di risanamento più appropriata per i lavori successivi, tra il 2021 e il 2024.
Con questo intervento, l’impalcato stradale del Traforo del Monte Bianco è stato completamente risanato su una lunghezza complessiva di circa 1.700 metri nella zona centrale dell’infrastruttura.
Se si considera la totalità del progetto di risanamento dell’impalcato stradale, realizzato tra il 2018 e il 2024 su circa 1.700 metri lineari di galleria, l’investimento è pari a 60 milioni di euro, finanziati al 50% da ciascuna delle due società concessionarie, SITMB e la sua omologa francese ATMB.
Le immagini seguenti si riferiscono ai lavori realizzati nel 2018.
Il risanamento ha consistito nella sostituzione degli elementi di impalcato che sostengono la carreggiata, al di sotto dei quali sono presenti i canali di ventilazione.
La soluzione tecnica adottata ha consentito – grazie ad una complessa organizzazione – di operare prevalentemente in orario notturno e di restituire la galleria alla circolazione dei veicoli ogni mattina, garantendo la sicurezza del personale di cantiere e degli utenti del traforo. Tale dispositivo era stato testato nel 2018. Il ritorno di esperienza ha permesso di definire la metodologia di risanamento più appropriata per i lavori successivi, tra il 2021 e il 2024.
Con questo intervento, l’impalcato stradale del Traforo del Monte Bianco è stato completamente risanato su una lunghezza complessiva di circa 1.700 metri nella zona centrale dell’infrastruttura.
Se si considera la totalità del progetto di risanamento dell’impalcato stradale, realizzato tra il 2018 e il 2024 su circa 1.700 metri lineari di galleria, l’investimento è pari a 60 milioni di euro, finanziati al 50% da ciascuna delle due società concessionarie, SITMB e la sua omologa francese ATMB.
Le immagini seguenti si riferiscono ai lavori realizzati nel 2018.
Risanamento della volta: il secondo cantiere-test si è concluso il 12 dicembre 2025
Al termine di quindici settimane di intensa mobilitazione del personale del TMB-GEIE e delle imprese appaltatrici, il Traforo del Monte Bianco ha riaperto al traffico venerdì 12 dicembre 2025.
La tipologia dei lavori, le caratteristiche geometriche del traforo, la necessità di smontare tutti gli impianti tecnologici nelle zone di intervento e di garantire la sicurezza delle maestranze non hanno consentito il passaggio del traffico veicolare in nessuna circostanza, anche temporanea, durante l’intera durata del cantiere.
Il Traforo del Monte Bianco, opera che ha oltre 60 anni, è il primo tra i grandi tunnel europei ad intraprendere lavori di risanamento profondi sulla sua struttura . Oltre all’ordinaria manutenzione eseguita durante le notti di lavori, questa opera eccezionale entra in un periodo durante il quale necessita di interventi più importanti di genio civile. Questi grandi lavori sull’infrastruttura stessa sono necessari a garantire la sua perennità a lungo termine.
Le porzioni di galleria individuate per la realizzazione di questi cantieri sperimentali sono caratterizzate da differenti configurazioni suscettibili di essere presenti lungo la galleria.
Un “progetto nel progetto” è stato realizzato per trattare la venuta d’acqua storica al G26 (circa 300 litri/secondo), a circa 3,6 km dall’imbocco italiano: questo progetto ha consentito di mettere in sicurezza permanentemente la zona e di garantire un drenaggio efficace al fine di evitare qualunque sovrappressione dell’acqua; l’operazione è stata completata dalla realizzazione di una botola che consentirà le future ispezioni.
L’esperienza di quest’anno rappresenta la chiave del proseguimento del risanamento. Consentirà di studiare tutti i parametri, e sarà solo al termine di queste fasi che potrà essere determinato più precisamente il proseguimento del risanamento della volta.
Si tratterà di individuare la miglior metodologia operativa, in particolare la durata, la tecnologia impiegata, l’impatto della chiusura sul lungo periodo e sugli itinerari alternativi, ecc.
L’intervento realizzato nel 2025 rappresenta per le due società concessionarie del traforo (SITMB per la parte italiana e ATMB per quella francese) un investimento complessivo di 21 milioni di euro.
La tipologia dei lavori, le caratteristiche geometriche del traforo, la necessità di smontare tutti gli impianti tecnologici nelle zone di intervento e di garantire la sicurezza delle maestranze non hanno consentito il passaggio del traffico veicolare in nessuna circostanza, anche temporanea, durante l’intera durata del cantiere.
Il Traforo del Monte Bianco, opera che ha oltre 60 anni, è il primo tra i grandi tunnel europei ad intraprendere lavori di risanamento profondi sulla sua struttura . Oltre all’ordinaria manutenzione eseguita durante le notti di lavori, questa opera eccezionale entra in un periodo durante il quale necessita di interventi più importanti di genio civile. Questi grandi lavori sull’infrastruttura stessa sono necessari a garantire la sua perennità a lungo termine.
Le porzioni di galleria individuate per la realizzazione di questi cantieri sperimentali sono caratterizzate da differenti configurazioni suscettibili di essere presenti lungo la galleria.
Un “progetto nel progetto” è stato realizzato per trattare la venuta d’acqua storica al G26 (circa 300 litri/secondo), a circa 3,6 km dall’imbocco italiano: questo progetto ha consentito di mettere in sicurezza permanentemente la zona e di garantire un drenaggio efficace al fine di evitare qualunque sovrappressione dell’acqua; l’operazione è stata completata dalla realizzazione di una botola che consentirà le future ispezioni.
L’esperienza di quest’anno rappresenta la chiave del proseguimento del risanamento. Consentirà di studiare tutti i parametri, e sarà solo al termine di queste fasi che potrà essere determinato più precisamente il proseguimento del risanamento della volta.
Si tratterà di individuare la miglior metodologia operativa, in particolare la durata, la tecnologia impiegata, l’impatto della chiusura sul lungo periodo e sugli itinerari alternativi, ecc.
L’intervento realizzato nel 2025 rappresenta per le due società concessionarie del traforo (SITMB per la parte italiana e ATMB per quella francese) un investimento complessivo di 21 milioni di euro.








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