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Viabilità Traforo Monte Bianco

15/10/2019 22:32 Per consentire la realizzazione di lavori di manutenzione, un modo di circolazione a senso unico alternato è applicato al Traforo del Monte Bianco fino a domani mattina alle ore 6.00. Possibili disagi potrebbero altresì verificarsi dalle ore 6 alle 7 per l'eventuale
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Il traforo del Monte Bianco, promotore della sicurezza a livello internazionale

La tavola rotonda dei trafori stradali monotubo bidirezionali, un’esperienza associativa per lo studio e la diffusione delle migliori pratiche in materia di sicurezza

I trafori stradali esistenti sul continente europeo sono, almeno per ora, quasi tutti “monotubo bidirezionali”, cioè dotati di una singola canna utilizzata per entrambe le direzioni di marcia. I più grandi non sono moltissimi, ma sono normalmente assai importanti, perché permettono di spianare la strada e di abbreviare il percorso lungo itinerari di collegamento nazionali o, più spesso, internazionali, là dove la presenza di grandi ostacoli naturali (per lo più montagne) costringerebbe a compiere lunghe e tortuose deviazioni. 
Tra la fine del secolo scorso e l’inizio di quello attuale, è nata l’esigenza di approfondire i temi connessi alla sicurezza. L’analisi delle criticità, le attività di prevenzione, l’evoluzione degli impianti e delle loro prestazioni, il trattamento adeguato degli eventi, sono alcuni degli aspetti essenziali di questo approfondimento. E poiché si tratta di attività che possono trarre grande vantaggio dal confronto e della discussione, è nata l’idea di creare delle occasioni di incontro tra quei “trafori” che presentano caratteristiche comuni e che quindi si trovano ad affrontare problemi in larga parte identici.
Dopo alcuni incontri tra “pochi intimi” (San Gottardo, Frejus, Gran San Bernardo e Monte Bianco) tra il 2005 e il 2009, è nata l’esigenza di costituirsi in associazione e nel 2010 è stata creata l’associazione “Tavola rotonda dei trafori stradali monotubo bidirezionali”. Fanno oggi parte dell’associazione 10 gallerie europee (di lunghezza superiore a 3.000 metri): ai primi 4 si sono uniti i tunnel franco-spagnoli del Somport e del Bielsa-Aragnouet, quello austriaco dell’Arlberg, il francese Maurice-Lemaire, e gli svizzeri San Bernardino e Mappo Morettina.

GTFE, il gruppo di lavoro francofono dei gestori di tunnel

Il GEIE del Traforo del Monte Bianco partecipa regolarmente ai lavori del GTFE, creato nel 1973 con l’obiettivo principale di favorire la collaborazione tra i diversi attori della gestione e dell’esercizio delle gallerie in servizio, in costruzione o in progetto.
Il suo funzionamento si basa sullo scambio di esperienze e di informazioni tra i gestori, sull’informazione dei gestori in materia di evoluzione della regolamentazione e delle tecniche relative ai tunnel, e sul trasferimento dell’informazione da parte di chi quotidianamente gestisce un tunnel verso coloro che stabiliscono la dottrina o che realizzano progetti. I membri del GTFE contribuiscono inoltre alla validazione di documenti elaborati dal CETu (Centre d’Etudes de Tunnels con sede a Lione).

La sicurezza… una responsabilità condivisa: le campagne di sensibilizzazione

Il GEIE-TMB organizza periodicamente una campagna di sensibilizzazione sul rispetto delle regole di circolazione e delle norme di comportamento, in particolare di quella norma che impone l’arresto immediato e l’immediato spegnimento del motore qualora durante il transito nel tunnel il conducente constati una anomala emissione di fumo dal proprio veicolo. L’iniziativa consente di creare un’opportunità di scambio tra il personale del GEIE-TMB e i professionisti dell’autotrasporto su questioni legate a sicurezza e mobilità, e di conoscere meglio i conducenti in base alla loro nazionalità, alla frequenza dei loro passaggi sull’itinerario del Monte Bianco, alle lingue conosciute e comprese da ciascuno di loro, e in ultima analisi a migliorare l’efficacia della nostra comunicazione.

La partecipazione ai congressi internazionali

L’acquisizione di nuove conoscenze e la condivisione dell’esperienza in materia di sicurezza, tecnologia, trasporti intelligenti, soluzioni innovative, ecc. rappresentano una condizione essenziale ai fini della cosiddetta “veglia tecnologica”. A tal fine, rappresentanti del GEIE-TMB partecipano periodicamente, talvolta in qualità di relatori, a seminari, manifestazioni e congressi internazionali, quali a titolo di esempio: ITS World a Montreal e a Copenaghen, AFTES a Parigi, World Tunnel Congress a Napoli, congressi AIPCR e ASECAP.

Visitare il Traforo del Monte Bianco

Le innovazioni tecnologiche, l’organizzazione e il dispositivo di sicurezza del Traforo del Monte Bianco suscitano molto interesse da parte di una pluralità di soggetti, siano essi professionisti e operatori di settore, studenti o cittadini in visita a titolo personale. 
Ogni anno, l’infrastruttura è visitata da esperti provenienti da ogni parte del mondo, che vengono al Traforo del Monte Bianco per condividere soluzioni tecnologiche e organizzative, e approfondire l’esperienza su tematiche specifiche.
Tra le visite che coinvolgono un buon numero di persone si possono segnalare, anche per la finalità specifica che le ha caratterizzate, quelle effettuate da organismi dedicati alla formazione dei conducenti di autobus e di veicoli pesanti, ma anche da membri di associazioni culturali e gruppi di cittadini che dimostrano dimostrato vivo e particolare interesse (visite didattiche da parte di istituti scolastici, rappresentanti delle istituzioni e dei servizi pubblici, etc.).

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