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Viabilità Traforo Monte Bianco

15/10/2019 22:32 Per consentire la realizzazione di lavori di manutenzione, un modo di circolazione a senso unico alternato è applicato al Traforo del Monte Bianco fino a domani mattina alle ore 6.00. Possibili disagi potrebbero altresì verificarsi dalle ore 6 alle 7 per l'eventuale
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Azione a favore dell'ambiente

Il Tunnel del Monte Bianco è inserito di un ambiente eccezionale nel cuore delle Alpi.

È perciò naturalmente coinvolto nelle questioni di tutela ambientale. Per questo motivo, da diversi anni sono state messe in atto delle soluzioni innovative per questo settore, applicate sia ai veicoli transitanti all'interno del tunnel, che al funzionamento dello stesso.

Monitoraggio costante della qualità dell’aria

All’esterno e lungo gli itinerari di accesso, degli organismi indipendenti incaricati dalle autorità regionali effettuano quotidianamente delle misure di controllo dei tassi di inquinanti, di concentrazione di polveri e del rumore.
In territorio francese, le misure sono realizzate da Air APS (Ain e Paesi della Savoia), mentre in quello italiano sono effettuate a cura dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).
All’interno del traforo, dei sensori permettono di conoscere istantaneamente la qualità dell’aria in qualunque punto della galleria. Il sistema di ventilazione permette di reagire automaticamente, sotto il controllo degli operatori addetti alla sorveglianza del traffico.

Climatizzatori ad acqua

Il Tunnel del Monte Bianco è dotato di climatizzatori che consentono il mantenimento di una temperatura costante di 20°C all’interno dei locali tecnici: i numerosi server e le apparecchiature informatiche emettono infatti un calore notevole che deve essere regolato per garantire il corretto funzionamento di tutti i sistemi.
Nel 2012, il GEIE-TMB ha deciso di sostituire i climatizzatori a gas con climatizzatori ad acqua, alimentati dalle acque di ruscellamento provenienti dalla montagna. Con una temperatura costante di 9°C durante tutto l’anno, queste acque consentono un raffreddamento naturale e una riduzione dei consumi energetici.
Questo sistema è stato implementato in via sperimentale nei locali tecnici posti al centro dell'opera, facendo del Tunnel del Monte Bianco il primo gestore di strutture stradali a utilizzare un dispositivo di questo tipo.

Filtro antiparticolato

Nel 2011 è stato installato un filtro antiparticolato in prossimità dell'imbocco del Tunnel del Monte Bianco sul versante francese. Questa tecnologia innovativa consente di captare una parte delle particelle fini emesse dai veicoli, ed evita in tal modo la loro dispersione dell’atmosfera.

Colonnine di ricarica rapida e veicoli elettrici

Al fine di contribuire allo sviluppo del turismo dolce nelle due vallate ai piedi della catena del Monte Bianco, il GEIE-TMB ha installato su ciascuno dei due piazzali una colonnina di ricarica rapida per veicoli elettrici, a disposizione dei clienti: la colonnina del piazzale italiano è collegata alla rete pubblica italiana Duferco, quella del piazzale francese alla rete pubblica francese Syane.

Challenge Innovazione

Una delle tre tematiche su cui si è incentrato il Challenge innovazione del GEIE-TMB indetto nel 2018 è stato “l’ambiente”. Sono state individuate numerose idee, attualmente allo studio: costruzione di una centrale idroelettrica su ogni piazzale del Traforo del Monte Bianco, al fine di sfruttare la portata naturale delle acque provenienti dal canale di scolo del traforo (acque di infiltrazione) per generare elettricità; utilizzo di veicoli di servizio elettrici ricaricabili tramite spire a induzione, rendere gli acceleratori sulla volta del traforo reversibili, al fine di poter generare elettricità, e sostituzione delle pale attuali con pale in carbonio per ridurre i consumi elettrici degli acceleratori.

Verso la guida autonoma in galleria: il Platooning

Uno dei temi principali promossi dal GEIE-TMB è la guida dei veicoli in galleria. In particolare, l’attenzione è rivolta ad una tecnologia, esistente in teoria, ma decisamente innovativa da un punto di vista pratico: il Platooning. 
Il termine inglese “platoon” significa “gruppo” e il Platooning consiste nel connettere i veicoli tra di loro, in modo digitale, affinché uno dei veicoli “guidi” per gli altri membri del gruppo. Questa tecnologia è rivolta ai veicoli pesanti e potrebbe rivestire un interesse strategico per la nostra attività di gestione del Traforo del Monte Bianco.
In primo luogo, questa tecnologia potrebbe ridurre il rischio di eventi in galleria, affidando la guida di numerosi mezzi pesanti ad un unico conducente. Inoltre, siccome questa tecnologia stabilisce un collegamento digitale tra i veicoli, permetterebbe di migliorare la fluidità del traffico in galleria e la reattività qualora un mezzo si fermi in galleria.
Questa tecnologia permetterebbe, infine, di ridurre i consumi di carburante dei mezzi pesanti che seguono quello principale, contribuendo quindi alla nostra azione a favore dell’ambiente, in atto da diversi anni.
Questo concetto non è ancora stato applicato in Europa. Pertanto, considerati i vantaggi descritti, il GEIE-TMB, in stretta collaborazione con le società concessionarie ATMB e SITMB, è diventato membro dell’ETPC (European Truck Platooning Challenge – Challenge Europeo per il Platooning dei mezzi pesanti). Il GEIE-TMB rappresenta quindi il Traforo del Monte Bianco e, più in generale, tutti i trafori europei. Il Traforo del Monte Bianco si è proposto come luogo di sperimentazione, allo scopo di accelerare la realizzazione tecnica. Il GEIE-TMB partecipa ad eventi del Parlamento Europeo per contribuire alla creazione del contenuto normativo per rendere il Platooning una realtà sulla nostra rete stradale binazionale.

Strade termoregolate

Il servizio innovazione e sviluppo tecnologico del GEIE-TMB ha l’incarico di valutare l’opportunità di realizzare degli scambi termici con le acque provenienti dal canale di scolo del traforo (acque di infiltrazione), per permettere da un lato, il riscaldamento dell’impalcato stradale dei piazzali durante l’inverno (limitando quindi l’uso del cloruro per il disgelo), dall’altro il mantenimento a bassa temperatura dell’asfalto durante l’estate (prolungandone quindi la durata di vita).

Ripartizione del traffico pesante per categoria euro-inquinamento

Dal 2002 (anno di riapertura del traforo) al 2013, e nuovamente nel 2018, è stata applicata una tariffazione ecologica finalizzata a indurre gli autotrasportatori a utilizzare i veicoli di fabbricazione più recente, dotati di dispositivi antinquinamento più moderni ed efficaci. In pratica, le tariffe di pedaggio per i veicoli meno ecologicamente efficienti erano state assoggettate ad una maggiorazione.
Parallelamente, le autorità competenti hanno progressivamente “selezionato” i veicoli autorizzati al transito al Traforo del Monte Bianco, riservandolo alle categorie Euro inquinamento più performanti in materia di salvaguardia dell’ambiente (Euro 4, 5 e 6). L’ultima disposizione in materia riguarda il divieto di transito per i veicoli di trasporto merci >3,5 t classificati Euro 3, in vigore dal 1° settembre 2019.
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