subscription Verifica abbonamento

Un dispositivo di sicurezza complesso

Prevenzione, sorveglianza e rilevamento, intervento: i pilastri della sicurezza

Lungo 11,6 km, il Traforo del Monte Bianco è costituito da una galleria unica che accoglie una circolazione a doppio senso di marcia. “Trait d’union” tra l’Italia e la Francia, il suo attraversamento dura una dozzina di minuti.

01
Caratteristiche dell'infrastruttura

- Data di apertura al traffico: 19 luglio 1965

Lunghezza: 11,611 km

Larghezza alla base: 8,6 m

- Larghezza della carreggiata: 7 m

- Numero di luoghi sicuri di soccorso: 37 luoghi sicuri pressurizzati collegati ad una galleria di soccorso

- Altezza dei piazzali di ingresso: 1.274 m (Francia) e 1.381 m (Italia)

- Altezza massima: 1.395,5 m (a metà galleria)

- Spessore della roccia sulla verticale: superiore a 2 km su più della metà della lunghezza

- Durata della traversata: 12 minuti a 60 km/ora

02
Dispositivi di prevenzione

- 50 km/h velocità MIN

- 70 km/h velocità MAX

- 150 m interdistanza

- 20 frequenze radio FM

- 2 aree di regolazione e controllo del traffico pesante (camion e autobus):

- a Passy-Le Fayet (Francia) a 22 km dal traforo
- ad Aosta (Italia), a 44 km dal traforo

- 2 portali termografici per controllare il riscaldamento sulle parti rotabili di camion e autobus

- 1 sistema di misura e di sanzionamento della velocità: la tratta di galleria su territorio francese è controllata mediante 6 radar (3 per senso di marcia) di rilevamento della velocità istantanea, mentre la tratta su territorio italiano è controllata attraverso un sistema di rilevamento della velocità media installato nei due sensi di marcia

- 4.640 lampade disposte ogni 5 m

- 2 linee elettriche da 10 MW garantiscono l’alimentazione permanente dell’intera infrastruttura

- 20 pannelli a messaggio variabile in volta

03
Dispositivi di sorveglianza e rilevamento

- 2 postazioni di controllo e comando: 1 PCC attivo (sorvegliato da 2 operatori, svolge attività di controllo della circolazione nel tunnel e sui piazzali, e esercita il comando degli impianti installati in galleria) + 1 PCC traffico (sorvegliato da 1 operatore, si occupa dell’informazione e delle condizioni di circolazione sugli itinerari di accesso) 

- 35.000 dati rilevati da diversi sensori vengono analizzati dalla gestione tecnica centralizzata

- 1 cavo termometrico dotato di 3.680 sensori percorre tutto il traforo: collegato alla gestione tecnica centralizzata, permette di rilevare la temperatura del traforo ogni 25 m in continuo, con un controllo ogni 12 secondi

- 120 telecamere collegate al sistema di rilevazione automatica di evento (sistema che trasmette le anomalie rilevate agli schermi degli operatori della postazione di controllo e comando)

- 37 telecamere poste nelle piazzole di sosta di emergenza

- 1 rete di sensori collegata alla gestione tecnica centralizzata:

- 20 anemometri sulla volta per misurare la velocità del vento
- 20 opacimetri per analizzare gli spettri luminosi e rilevare la presenza di fumi
- 20 sensori di inquinanti: CO (monossido di carbonio) e NO2 (biossido di azoto)

04
Dispositivi di intervento

- 3 postazioni di intervento immediato (ubicate sui due piazzali ed al centro del traforo) presidiate da agenti qualificati per l’intervento antincendio in ambiente confinato

- 4 veicoli di intervento per la lotta contro l’incendio (Proteus) 

- 1 sistema di ventilazione interamente gestito informaticamente, dalla rilevazione fino all’estrazione, composto da: 

  • immissione di aria pura:

- 2 centrali di ventilazione ubicate sui 2 piazzali, aventi ciascuna 4 ventilatori di aria pura (+ 1 di soccorso) con una portata variabile da 25 a 80 m³/sec

- I ventilatori alimentano i condotti di ventilazione (4 dalla parte francese e 4 dalla parte italiana) che si trovano sotto la carreggiata, ciascuno dei quali copre 1.450 m, provvisti di bocche di immissione ogni 10 m sul piedritto Italia-Francia

  • estrazione dei fumi (156 m3/secondo per porzione di 600 m lineare):

- 1 canale di estrazione che corre lungo tutta la galleria

- 2 centrali di ventilazione ubicate sui 2 piazzali comprendenti ciascuna 2 ventilatori di estrazione (+ 1 di emergenza)

4 ventilatori “relais” posizionati all’interno del canale (in corrispondenza delle piazzole 6, 14, 22 e 30)

- 116 bocche di estrazione in volta (“carneaux”), una ogni 100 m, con apertura telecomandata, per concentrare la potenza di estrazione per sezioni di 600 m

  • controllo della velocità longitudinale dell’aria:

- 20 anemometri disposti ogni 600 m che misurano in continuazione la velocità longitudinale dell’aria nel traforo

- 76 acceleratori posizionati sulla volta che, se attivati in un senso o nell’altro, controllano la velocità di spostamento dell’aria secondo le indicazioni della gestione tecnica centralizzata

- 1 dispositivo di arresto dei flussi di circolazione, composto da:

- 2 barriere agli ingressi

- 40 semibarriere poste ogni 600 m (associate a 1 pannello a messaggio variabile)

- 120 semafori 

- 20 pannelli a messaggio variabile bifacciali posti sulla volta, uno ogni 600 m.

- 20 radiofrequenze FM ritrasmesse nel traforo

- 116 nicchie di sicurezza segnalate mediante pannelli luminosi, collocate ogni 100 m e dotate di 2 estintori e di 1 dispositivo per chiamate di emergenza per comunicare con la postazione di controllo e comando

- 37 luoghi sicuri, uno ogni 300 m, avente ciascuno una superficie di circa 40 m². I luoghi sicuri sono isolati ermeticamente e garantiscono la sicurezza dei clienti prima dell’evacuazione. Gli ambienti interni sono alimentati con aria fresca in sovrappressione, e isolati dalla galleria mediante due porte taglia fuoco e una zona filtro che impedisce ai fumi di penetrare; sono collegati al percorso di evacuazione che corre lungo tutta la lunghezza della galleria e dotati di una riserva di acqua potabile e di un videocitofono collegato alla postazione di controllo e comando

- 1 percorso di evacuazione delle persone: i canali di aria fresca si estendono su tutta la lunghezza della galleria. Essi sono collegati ai luoghi sicuri e permettono alle squadre di soccorso di raggiungere le persone e di condurle verso il primo luogo sicuro lontano dal luogo dell’incidente o su uno dei due piazzali. All’interno di questi canali, possono circolare dei veicoli elettrici bifronte in grado di trasportare una barella o più persone sedute.

- 36 aree di sosta di emergenza, una ogni 600 m per senso di circolazione

- 1 sistema di alimentazione idrica composto da:

- 1 condotta idrica sotto pressione che corre lungo tutta la galleria

- 79 nicchie antincendio situate ogni 150 m, sul piedritto Francia-Italia

- 37 nicchie supplementari all’interno delle zone filtro dei luoghi sicuri 

- 4 serbatoi d’acqua da 120 m³: 1 su ciascuno dei 2 piazzali e 2 all’interno galleria, in corrispondenza delle piazzole 15 e 29

La prevenzione attraverso l’adozione delle condizioni minime di esercizio (CME)

In caso di parziale disfunzione di uno o più sistemi, il GEIE-TMB applica le misure cautelari che figurano nel dossier delle condizioni minime di esercizio (CME). Le CME (in numero superiore a 30) definiscono per ogni funzione del Traforo (presidio tecnologico, stato di funzionamento degli impianti, numero degli addetti in servizio) i livelli minimi di esercizio, al di sotto dei quali vengono applicate misure restrittive del traffico, graduate in funzione dell’importanza e della durata del fenomeno: senso unico alternato, interruzione della circolazione ai mezzi pesanti, interruzione totale al traffico. 
 
Ad esempio, l’indisponibilità parziale o totale di oltre 7 coppie (su 38 coppie) di acceleratori in volta – utilizzati in caso di presenza di fumo per contrastare la corrente longitudinale dell’aria in galleria ed evitare in tal modo la propagazione del fumo stesso – dà luogo al superamento della CME 307, e conseguentemente, quale misura di precauzione, all’immediata interruzione della circolazione; se invece l’indisponibilità riguarda un numero di coppie uguale o inferiore a 7, l’esercizio normale della galleria può essere mantenuto solo a condizione che il guasto sia riparato entro una settimana; se il termine di riparazione è superiore ai 7 giorni, spetta al comitato di direzione decidere se adottare misure di esercizio compensatorie. 
 
Un altro esempio riguarda la differenza di pressione tra i due imbocchi del traforo: quando questo valore supera i 750 Pascal per una durata superiore a 30 minuti, si procede all’interruzione della circolazione per i mezzi pesanti, quale misura cautelativa volta a diminuire il traffico.
 
Le CME sono monitorate sistematicamente al fine di analizzare, e di conseguenza anticipare, la manutenzione ordinaria degli impianti.
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza possibile sul nostro sito. Navigandolo accetti i termini e condizioni.